Ho ricevuto questa email dal mio amico Gioacchino:
Sei calabrese se, pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici!
Sei calabrese se, pur non avendo un lavoro scorazzi in giro con il macchinone!
Sei calabrese se trovi sempre un secondo del tuo tempo per un sorriso!
Sei calabrese se quando incontri fuori dalla calabria un tuo concittadino che non avevi mai cagato in città, ci parli come se usciste insieme da una vita!
Sei calabrese quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!!!
Sei calabrese se ami in modo passionale!!
Sei calabrese se dai una moneta all’uscita della metropolitana alla vecchina di 75 anni seduta sulle scale a -3 gradi!
Sei calabrese se sei gelosissimo delle persone che ritieni importanti!!
Sei calabrese quandu parri cu tutti!!!!!
Sei calabrese quando non ti tiri indietro a una detta C U R N U T U da un’automobilista del nord!
Sei calabrese quando dici di non essere permalosoe ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
Sei calabrese quando vivi fuori e dici: ‘Io cà nun ci muoru…!!!!
Sei calabrese quando vivi al nord e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
Sei calabrese se pur vivendo al nord da più di 5 anni non perdi una virgola del tuo meraviglioso accento!!! (…e tutti ti cugghiunianu!!!)
Sei calabrese se quando vivi fuori, almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tua madre da giù con tutte le cose da mangiare calabresi!
Sei calabrese se per fare 100 metri prendi la macchina!!!!
Si potrebbe continuare all’infinito, poiché i calabresi siamo i migliori in Italia, con mille sfaccettature e modi di fare conosciuti nel Mondo!!!!!
Io sono calabrese…e confermo che tutto ciò è vero!!!
Personal
calabrese, calabria

Il 29 febbraio sfogliando il quotidiano “Calabria Ora” mi sono imbattuto in questo articolo:
Il kitesurf aspetta di “volare”
A rischio il campionato mondiale di Lamezia per mancanza di finanziamenti
“La Calabria, lo sviluppo, dobbiamo puntare sul turismo…”. Discorsi fritti e rifritti. In troppi ne sono diventati allergici, specie nei momenti più intensi delle campagne elettorali. Il punto è capire come le promesse politiche possano concretizzarsi. O meglio, il punto è non ripetere l’errore di lasciarsi sfuggire l’occasione d’oro.
Una di queste , nelle ultime settimane, è in ballo per Lamezia Terme e per i territori del Golfo di Santa Eufemia, e aspetta ancora di essere colta al volo.
Si tratta del “Kiteboard Pro World Cup 2008″, ovvero il campionato mondiale di Kitesurf, uno sport spettacolare che sta prendendo sempre più piede tra Capo Suvero e la marina di Lamezia. Che questo tratto sia eccezionale lo dicono gli appasionati di tavola e aquilone, che attraverso un tam-tam si scambiano informazioni sui posti migliori del mondo per praticare rocamboleschi salti sulle onde.
Da qualche anno alla lista delle destinazioni “top”, come Rio De Janeiro , Capo Verde e Sud Africa, alcune baie in Portogallo, Essaouria in Marocco, Tarifa in Spagna e spiaggie turche, si è aggiunta anche Lamezia.
Costa poco, si mangia bene, spiagge larghe, ma soprattutto venti perfetti. Sono caratteristiche oggettive, che ci riconoscono fino ai siti online dei surfisti del Sud Pacifico, nonchè quelli del vecchio continente. E non è sfuggito al gruppo di francesi che organizzano i campionati mondiali. Sono loro che hanno chiesto di poter ottenere questo posto per la prossima edizione.
Una richiesta inaspettata arrivata dall’Oltralpe. Vittime di conica rassegnazione, o di una forma di insicurezza che porta a sminuirci, probabilmente non ci siamo resi conto da soli delle nostre potenzialità.
I francesi ci stanno chiedendo di organizzare nel Golfo un evento di sei giorni che ha una risonanza mediatica mondiale e chiaramente, una ricaduta economica da non sottovalutare.
Parlano le stime e i numeri: una settimana (a luglio) di gare e premiazioni, 210 nazioni in cui sarà trasmesso l’evento, 2000 ore di copertura televisiva, almeno 600 articoli di stampa. E poi la gente, tantissima. Per coprire i costi dell’evento, vertici del KPWC hanno chiesto al comune di Lamezia Terme 107 mila euro, la cifra minima necessaria per la buona riuscita del campionato.
In più hanno preventivato 20 mila euro di spese pubblicitarie ed eventi collegati (la carta andrebbe sfruttata fino in fondo).
Insomma si arriva a circa 130 mila euro; troppo per l’Amministrazione guidata da Gianni Speranza, che ha chiesto quindi un contributo alla Regione, scrivendo al presidente Loiero e all’allora assessore Pasquale Tripodi.
La risposta non è ancora arrivata, e i francesi non aspetteranno a lungo.
La regione potrebbe diventare promotrice dell’evento anche per più anni, fornendo la maggior parte del budget che occorre. I dirigenti regionali presenti al “Villaggio Calabria” della Bit di Milanose ne sono già accorti: allo stand dell’assessorato al Turismo lametino si sono avvicinati in tantissimi per chiedere informazioni sul kite.
A Lamezia ci sono già due scuole con i loro spazi, cresciute in maniera esponenziale. Il merito è di un particolare fenomeno termico creato dal gioco dei venti (che soffiano da un minimo di 13 nodi ad un massimo di 25 nodi), per circa 300 metri.
L’arrivo del “Paese dei balocchi” del KPWC potrebbe segnare definitivamente potrebbe segnare definitivamente questo tratto di Tirreno, assicurandogli un posto tra i paradisi del kitesurf. Oppure ne riparleremo tra qualche anno, in campagna elettorale.
Cinzia Guadagnuolo
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